Sabato 11 Giugno 2016


ore 20.30

RIVERWEED

Rock Blues - Treviso 

 

Arrivano da Treviso e risalendo il fiume Sile hanno incontrato il loro Mississippi. I Riverweed, che hanno radici in questa terra in cui i capannoni industiali si alternano alla bellezza della natura, trovano in questi contrasti la loro ispirazione.

Suonano in due, spogliandosi di tutto, solo  chitarra e batteria. La loro musica parte dal rock ma vuole risalire il corso del fiume, riscoprendo il delta blues delle origini, la musica indiana, fino al Mali di musicisti come Ali Farka Touré o i Tinariwen. Il tutto sporcato da un approccio tipicamente garage, ispirato da gruppi celebri come White Stripes o Black Keys.

Full Moon è il primo lavoro del duo, composto da Filippo  Ceron  e Alessandro Cocchetto. Nei sei brani che compongono il disco mettono assieme le atmosfere del blues primordiale con una carica esplosiva tipica del rock. I testi narrano di un mondo di erba e fango, di un fiume placido sotto la luna piena, di uomini che distruggono il pianeta, e da cui si può fuggire riscoprendo la natura.

Il sound dei Riverweed è di enorme impatto per trattarsi di un duo. L’ottima tecnica, anche nell’improvvisazione, è sempre al servizio di pezzi diretti e immediati. La batteria a tratti funky, la tecnica della slide guitar, assumono un aspetto nuovo grazie all’uso di effetti e distorsioni vicine al mondo dello stoner e del noise. Il disco ha un suono caldo e ricco, anche grazie all’uso che i due musicisti fanno di strumenti vintage. È stato registrato in analogico presso l’Outside Inside Studio di Biadene, sotto la supervisione di Matt Bordin, che con i suoi Mojomatics ha infiammato i palchi non solo europei per oltre un decennio. Ora è il turno dei Riverweed, che dal vivo sanno essere esplosivi e coinvolgenti come pochi gruppi e che hanno già cominciato un tour che si preannuncia lungo e molto intenso.

riverweed.bandcamp.com

ASCOLTA Riverweed


ore 22.00

DAVIDE LIPARI TRIO

Blues - Roma 

ONE MAN 100% BLUEZ è Davide Lipari. E’ lui in realtà il One Man che non osa definirsi “100% blues” poiché il Blues lo conosce molto bene, lo rispetta e lo vive. Il suo BlueZ è la sua musica originale, cantata e suonata col linguaggio della musica afroamericana. Il progetto è partito come busker sui ponti romani nel 2009. Nel 2010 è uscito il primo disco “You, Me & Her”, in one man band, esattamente come si esibiva dapprima per le strade romane, poi nei locali, nei festival del blues e nei primi tour in Europa. Già dal secondo disco del 2011, “Southern Jellyfish”, la voglia continua di cambiare ha fatto sì che Davide Lipari fosse accompagnato da un batterista, e il sound è diventato ancora più alternativo, permettendo a ONE MAN 100% BLUEZ di esibirsi di più in ambienti dove la musica alternativa andava forte rispetto al purismo del blues. Il sodalizio musicale con l’amico fraterno e produttore di musica elettronica Low Chef è nato con il desiderio di sperimentare ancora di più sul genere musicale; da qui è stato prodotto il terzo album “Shock!” nel 2012, che appunto crea uno shock a chi di blues se ne intende, brani come Lonely e la title track sono stati passati da molti dj rock’n’roll, electro, alternative soprattutto in Germania e Belgio. Sempre in quest’anno infatti è uscito il remix di uno dei brani in italiano “Leone” in un 7 pollici prodotto dalla Dead Music Records. Il quarto disco del 2013 “Psycho Voodoo” è un disco di passaggio. Suonato più dal vivo, ma sempre con un carattere electro-blues; ha gettato le basi per la prossima uscita del 2015, Bloodshot. Sempre in tour, in Italia e in Europa, da 5 anni; ONE MAN 100%BLUEZ si esibisce in svariate formazioni aperte per stupire, divertirsi e far divertire il pubblico. Dalla mai abbandonata versione one man band, che dal 2014 con 2 pedali elettronici viene data vita a un tappeto di cassa e rullo ossessivo, che accompagnano la chitarra verso il delta del Mississippi, al trio Punk/Blues con Marcello Spagnolo alla batteria e Low Chef al basso fuzz e sex-percussioni, fino ad un quartetto con Alessandro “Big” Marrosu a chitarre e sinth, che dall’uscita del disco vedrà scatenarsi su alcuni dei palchi del tour in un’altra delle formazioni di ONE MAN 100% BLUEZ.

ASCOLTA Davide Lipari Trio

 


ore 23.30

BRILLEAUX 

British rhythm and blues - Tauranga (NZ)

 

Se pensate di ascoltare una band che esegue versioni di lento blues tradizionale avete sbagliato band!

 

Brilleaux prende forma in Nuova Zelanda nel 1999 suonando un duro e crudo british rhythm and blues e sorprendendo il pubblico nei vari festival nel mondo.

Propone al pubblico uno show energetico fatto di chitarre potenti, un'armonica da urlo  ed una solida ed eccitante sezione ritmica che le supporta.

 

La loro versione britannica contemporanea di Rhythm and blues, è resa ancora più dinamica dalle influenze neozelandesi dell emisfero sud e rimane, anche se rinnovata nel sound, sempre famigliare agli amanti dello stile classico.

Con 8 album all attivo ( 8 di musica propria , uno di classic R&B e un album unplugged) sono stati invitati gia due volte in Inghilterra a partecipare a dei blues festival ed ora tornano per la terza volta passando prima per La tranquilla cittadina di Fossalta.

 
 
 

ore 01.00
 

THE VINDICATORS

Rythm'n'Blues, Rock'n'roll e Garage - Bassano del Grappa 

Nati alla fine degli anni '80 da una costola dei FRIGIDAIRE TANGO pubblicano due potenti Lp e sono on stage per più di 100 concerti in una miscela esplosiva di Rythm'n'blues, Rock'n'roll e Garage che li porteranno ad aprire per i BLUES BROTHERS, ad essere ospiti speciali ad Arezzo Wave e ad avere la collaborazione nei loro dischi di elementi dei FLESHTONES e dei FUZZTONES Nel 2012 la Go Down Records pubblica un Greatest Hits e un Live in doppio Cd La Band torna on Stage 

Nel 1987 Incidono nel proprio studio il sanguineo "That's all rock" che uscirà a Natale dello stesso anno. Alle session di registrazione partecipano anche Keith Streng e Bill Milhizer, chitarrista e batterista dei FLESHTONES. Il disco va esaurito nel giro di sei mesi e viene ristampato nel 1988 con diversa copertina. Nel 1989 Avvicendamento di musicisti all'interno della band, JM Le Baptiste, Gino Morello e Sonny Boy Cocco vengono sostituiti da Marco Carlesso ( Mark Charles ) Fernando Viktor e Mark Brenda , esce per la C.G.D. il secondo lp "Roots Revolution", potente e levigato, contiene le splendide ballate "Don't kill time" ( Outtake dei Frigidaire Tango) e "I wonder why". Inizia un lungo tour che porta la band ad esibirsi da Trento a Napoli aprendo alcuni concerti per i leggendari BLUES BROTHERS. Le esibizioni live sono il vero punto di forza della band che trasforma ogni spettacolo in un vero e proprio party. Nel 1992 dopo 102 concerti i Vindicators si sciolgono Nel 2012 viene pubblicato il GREATEST HITS che contiene il meglio dei due album più 4 brani inediti, la confezione contiene un secondo cd omaggio registrato dal vivo in varie location.